Chiesa Vecchia

(Demetrio Gianfrancesco in ” Filetto” – edizione ECO – 1986) Eretta su una alta rupe rocciosa nella seconda meta` del “400”, era l’antica chiesa parrocchiale, dedicata a San Giovanni Battista. L’Antinori ne parla cosi` , per ispezione oculare del 1727 : ” Fin dal 1539 s’era ristorata la parte del muro verso mezzogiorno………”  . Anche in un manoscritto riguardante i beni posseduti dal monastero di Bominaco, fra cui Filetto, si legge : ” Il titolo della Parrocchiale era S. Gio. Battista, per causa pero` del terremoto (evidentemente del 1703) fu` ruinata detta Chiesa ed abandonata dal Popolo, e fu` trasferita la cura in quella di S. Antonio ì fabbricata o` ingrandita. Nella visita del 1726, Mons. Taglialatela prescrisse di riparare il “suppedaneum” e la pietra sacra dell’altare maggiore; di provvedere ugualmente per l’altare del Crocifisso, pena la sospensione degli stessi altari fino a restauro; di murare la porta (forse ì quella della parete destra che tuttora si vede murata) o di ricostruirla e chiuderla con serratura per evitare la profanazione delle ossa dei morti ivi sepolti; di curare la pulizia della chiesa. Nella relazione di visita la chiesa e` detta della Madonna della Grazia, ma si precisa che essa, anteriormente al 1706 era sotto il titolo di S. Giovanni Battista. E con questo titolo viene citata nella visita Sabbatini del 16 settembre 1759, quando ì tuttavia si chiamava ” S.Maria Gratiarum”. Nel catasto di Camarda, fatto in esecuzione del Decreto reale del 12 agosto 1809 si legge : “Chiesa Madonna del Buon Consiglio ì denominata – Chiesa Vecchia -“. Infatti fino a qualche anno fa, ì il 26 aprile, festa della Madonna del Buon Consiglio, si faceva la processione dall’attuale chiesa parrocchiale presso i ruderi della “Chiesa Vecchia” . Tale devozione potrebbe essere stata acquisita, da Genazzano di Roma, dove anticamente gli abitanti di ì Filetto si recavano a lavorare nelle campagne romane, spinti dal bisogno e dalla miseria. Nelle sedute decurionali di Camarda, nel 1821, fu proposto di adibire a cimitero la chiesa di “S. Maria del Buon Consiglio”. La chiesa nella visita di Manieri, nel 1828, rimase sospesa e ì destinata soltano alla tumulazione dei cadaveri. Nel 1850, il Mariani scriveva: ” Vi e` altra Chiesa situata in uno scoglio alpestre, detta oggi “Chiesa Vecchia”: evvi un celebre cimitero; in esso esiste un cadavere che si dice da piu` centinaia di anni sta` intatto, ed in piedi appoggiato al muro. I piu` vecchi della Terra dicono cosi` di averlo fin dalla loro infanzia veduto; e cosi` essergli stato ancora riferito da loro maggiori”. Dopo il 1850 e per i successivi anni, furono eseguiti diversi lavori di restauro approvati dal Consiglio Comunale di Camarda fino al 1884, quando fu approvato il progetto per l’edificazione dell’attuale cimitero. Costruito il nuovo cimitero nel 1886 la “Chiesa Vecchia” fu abbandonata al suo destino. Tornando alla descrizione dell’Antinori (1727) la chiesa era ricca nel suo interno di affreschi del ‘500’ con almeno tre o ì quattro altari: quello maggiore di S. Giovanni Battista, quello del Rosario con relativa tela, quello di S. Cristoforo già in rovina, e quello del Crocifisso.

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