Chiesa Madonna delle Grazie

Chiesa Madonna delle Grazie

 (Demetrio Gianfrancesco in “Filetto” – edito da ECO – 1986) Potrebbe essersi sviluppata su un’antica edicola mariana, che conteneva la parte centrale molto sbiadita del dipinto che si vede sull’altare, raffigurante la Madonna che allatta il Bambino. Sopra c’è l’Eterno a braccia allargate, circondato di angeli; ai lati due santi: a sinistra S. Giovanni Battista con il bastone e nastro; a destra un altro santo, quasi certamente S. Crisante con le braccia al petto che tengono la palma. La parte centrale della pittura è databile al tardo ‘400. Le aggiunte sono probabilmente del ‘600. C’è una scritta a caratteri grandi : EGO DILECTO MEO ET AD ME CONVERSIO EIUS – CANTICA VII. L’impianto esterno della chiesa, è di fine ‘500, come è documentato dalla data incisa sull’architrave della porta maggiore : 1597. La chiesa misura metri 12 di lunghezza per 6,30 di larghezza, più piccola la sacrestia (6,30×3,30) a cui si accede per due porte laterali all’altare, e che risulta aggiunta alla chiesa. Un notevole lavoro di restauro fu eseguito nel 1905  come risulta dalla scritta posta presso la porta di destra d’ingresso alla sacrestia. A quest’epoca appartengono probabilmente le pitture delle volte. Ulteriore lavori di ristrutturazione del tetto e della realizzazione dell’attuale area verde sono stati eseguiti nell’anno 1986. Gli ultimi lavori di restauro e consolidamento sono stati eseguiti nel 2013, dalla Soprintendenza  dei Beni Storici Artistici e Paesaggistici,  a seguito dei danni subiti dal terremoto del 2009. 

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